{"id":735,"date":"2016-07-11T15:23:31","date_gmt":"2016-07-11T13:23:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/?p=735"},"modified":"2016-12-01T15:34:53","modified_gmt":"2016-12-01T14:34:53","slug":"da-profughi-a-compaesani-lintegrazione-sta-riuscendo-da-larena-del-10072016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/2016\/07\/11\/da-profughi-a-compaesani-lintegrazione-sta-riuscendo-da-larena-del-10072016\/","title":{"rendered":"Da profughi a compaesani L&#8217;integrazione sta riuscendo (da L&#8217;Arena del 10\/07\/2016)"},"content":{"rendered":"<p><strong>All&#8217;inizio, in marzo, c&#8217;era molta diffidenza nei loro confronti, poi con i rifugiati africani si \u00e8 passati dall&#8217;accoglienza al coinvolgimento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre ragazzi rifugiati politici, che da marzo scorso vivono a Fumane per tutti, all&#8217;inizio, erano semplicemente i \u00abprofughi\u00bb, ma oggi, dopo quattro mesi, i cittadini fumanesi hanno imparato a chiamarli per nome, a salutarli lungo le vie del paese quando sfrecciano con le loro biciclette gialle fosforescenti, a riconoscerli come semplici compaesani.<br \/>\n\u00abAll&#8217;inizio\u00bb, dicono alcuni componenti del gruppo Caritas paesano, \u00abc&#8217;erano sicuramente alcune preoccupazioni, soprattutto da parte del vicinato, ma con il tempo tutti hanno dovuto ricredersi e in quattro mesi non \u00e8 mai arrivata alcuna lamentela\u00bb.I tre africani vivono in centro a Fumane, in una casa messa a disposizione da una famiglia generosa. Sono arrivati a una convenzione tra Prefettura, l&#8217;associazione il Samaritano, la casa di accoglienza legata a Caritas diocesana, e la Caritas parrocchiale, che ha fatto sue le parole di Papa Francesco sull&#8217;accoglienza di rifugiati e profughi.Ma fin dall&#8217;inizio c&#8217;\u00e8 stato anche l&#8217;appoggio dell&#8217;amministrazione comunale di Fumane, di altri gruppi e associazioni e di privati cittadini. \u00abE questa collaborazione da parte di tutti\u00bb, continuano i componenti di Caritas Fumane, \u00abha reso molto pi\u00f9<br \/>\nsemplice l&#8217;ambientamento dei ragazzi. Con il Comune \u00e8 iniziato anche un rapporto di volontariato: i ragazzi sono stati coinvolti nei lavori socialmente utili, in cui i tre hanno aiutato i dipendenti comunali nei vari servizi lungo le strade del paese. E i giudizi da parte dei dirigenti del Comune sono stati molto positivi\u00bb.Recentemente \u00e8 avvenuto anche un incontro tra Caritas Fumane, il sindaco Mirco Frapporti e il presidente del Samaritano, Michele Righetti, per fare il punto di questa esperienza di accoglienza e sul suo proseguimento. \u00abCi si \u00e8 posti come obiettivo quello di coinvolgere ulteriormente i ragazzi nel paese e magari inserirli in una proposta lavorativa concreta con privati, magari nel prossimo periodo della vendemmia\u00bb. I componenti della Caritas parrocchiale sottolineano, infine, l&#8217;importanza di vivere un&#8217;esperienza come questa. \u00abL&#8217;accoglienza di ragazzi profughi o comunque che vivono situazioni di disagio, mostra la faccia concreta della Chiesa: quella dell&#8217;impegno concreto, nell&#8217;aiuto al prossimo. Vedere questi ragazzi creare un piccolo orto nella nuova casa, giocare a basket nella societ\u00e0 del paese, cantare e suonare i tamburi negli eventi paesani, apre il cuore, perch\u00e9 significa che si stanno inserirendo. Se sono arrivati in Italia, lasciando famiglie e certezze e rischiando la vita in viaggi incredibili, significa che nel loro paese era difficile continuare a vivere. \u00c8 importante accoglierli, farli sentire a casa, anche per affrontare l&#8217;immigrazione con occhi diversi. Ora non si tratta pi\u00f9 di semplice accoglienza, ma anche di inserimento e, perch\u00e9 no, di rapporti anche d&#8217;amicizia che possono nascere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio, in marzo, c&#8217;era molta diffidenza nei loro confronti, poi con i rifugiati africani si \u00e8 passati dall&#8217;accoglienza al coinvolgimento I tre ragazzi rifugiati politici, che da marzo scorso vivono a Fumane per tutti, all&#8217;inizio, erano semplicemente i \u00abprofughi\u00bb, ma oggi, dopo quattro mesi, i cittadini fumanesi hanno imparato a chiamarli per nome, a salutarli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[11],"tags":[],"acf":[],"views":601,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=735"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":736,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/735\/revisions\/736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/media\/452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}