{"id":59,"date":"2015-06-22T11:33:51","date_gmt":"2015-06-22T09:33:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/?p=59"},"modified":"2015-11-10T23:50:57","modified_gmt":"2015-11-10T22:50:57","slug":"servizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.soscasa-onlus.it\/soscasa\/2015\/06\/22\/servizi\/","title":{"rendered":"ACCOGLIENZA ABITATIVA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza di Sos Casa si innesta nella naturale <strong>missione di accoglienza del movimento Emmaus<\/strong>. Vengono temporaneamente messe a disposizione dei soci accolti nella Cooperativa alloggi dignitosi a prezzi sostenibili, con una particolare attenzione alla <strong>fasce deboli del mercato abitativo<\/strong> (migranti, coppie giovani, pensionati, famiglie monoreddito, genitori separati) ovvero categorie troppo \u201cpovere\u201d per sostenere gli affitti di mercato,\u00a0 ma troppo \u201cricche\u201d per accedere all\u2019Edilizia Residenziale Pubblica. Quest\u2019ultima \u00e8 peraltro una risorsa del tutto teorica, in quanto l\u2019offerta di ERP \u00e8 completamente inadeguata alla domanda per l\u2019inerzia degli Enti preposti e la risibile dotazione di risorse economiche, condizionata dai vincoli di finanza pubblica. Nella considerazione che il diritto alla casa \u00e8 il presupposto per l\u2019esercizio di altri diritti fondamentali (diritto al lavoro, a costituire una famiglia, alla salute, alla privacy non garantita da situazioni di forzata convivenza). Presupposto per l\u2019accoglienza abitativa \u2013 sembra ovvio dirlo, ma spesso nel chiacchiericcio di inutili proclami lo si dimentica \u2013 \u00e8 la dotazione di immobili\u00a0 adeguati. Assistiamo ad un mercato (lo logica di mercato \u00e8 essa stessa un logica fuorviante quanto si parla di un \u201cbene comune\u201d come la casa!) con situazioni schizofreniche che possono essere sintetizzate nella formula \u201c<strong>case senza abitanti e abitanti senza casa<\/strong>\u201d: si \u00e8 costruito troppo negli anni del boom, ora una parte significativa di quei progetti speculativi si traduce nell\u2019invenduto di tante imprese di costruzione e immobiliari. Anche il patrimonio pubblico di Ater, Comuni ecc. registra una quota importante di inutilizzato dovuta essenzialmente alla mancata manutenzione e recupero di alloggi obsoleti. Per contro la domanda non cenna a diminuire, anzi la crisi ha portato ad un ulteriore aumento. Sarebbe necessario, come sostiene anche il Parlamento Europeo nel 2013 \u201c<em>adottare misure efficaci ed incentivanti, sulla base di analisi delle esigenze future in termini di alloggi, per contrastare la mancata occupazione di lunga durata degli alloggi, in particolare nelle zone sensibili, al fine <strong>di lottare contro la speculazione immobiliare e mobilitare tali alloggi per trasformarli in alloggi sociali<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una categoria di recente emersione come disagio e di possibile intervento abitativo \u00e8 quella dei <strong>mutuatari insolventi<\/strong>, cio\u00e8 quelli che avevano acquistato casa indebitandosi e ora sono nell\u2019impossibilit\u00e0 di adempiere all\u2019impegno del mutuo e rischiano quindi lo sfratto, al pari degli inquilini morosi. In questo caso l\u2019alloggio sarebbe gi\u00e0 disponibile, purch\u00e9 si creino le condizioni perch\u00e9 la famiglia non si veda privata dell\u2019immobile in asta. Se infatti l\u2019occupante non riesce a pagare il mutuo, forse un affitto sociale riesce a sostenerlo. Si tratta di un filone di intervento tutto da esplorare, ma su cui la Cooperativa si sta interrogando e su cui sta tracciando le possibili linee operative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza di Sos Casa si innesta nella naturale missione di accoglienza del movimento Emmaus. 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